La valle di Cavedine -contenuta ad Est dalle pendici del versante
occidentale del Monte Bondone ed ad Ovest dalla cresta collinare, che la separa
dalla valle del Sarca- è costituita dai tre centri-capoluogo di Calavino,
Lasino e Cavedine (attorniati dalle non meno suggestive frazioni) i cui centri
storici, curati e ben conservati,
riportano in modo evidente l’impronta lasciata dalla storia.
Basta addentrarsi
attraverso le viuzze e gli slarghi per
scoprire soluzioni
architettoniche inaspettate fra
archi, portici, fontane e
pietre secolari.
Antiche chiese e vecchi edifici pubblici, come le
scuole e i municipi, spiccano per la bellezza
austera.
Cavedine, che è uno dei
centri più popolosi, dista da Trento circa
25 km e da Arco o Riva del Garda circa 20; è facilmente raggiungibile
attraverso una strada pianeggiante,
che percorre tutta la valle e che collega tutti
i centri
abitati. La visione d’insieme della valle evidenzia un paesaggio
rurale, che è stato sapientemente antropizzato senza snaturare le sue
peculiarità naturalistiche e storiche. Dal basso verso l’alto presenta una
sequenza coerente di ambienti e paesaggi che dai campi coltivati del fondovalle
porta gradualmente dapprima alle pinete e ai boschi cedui e quindi alle praterie
del Bondone.
La maggior
parte degli
abitanti è
occupata nel
settore dei
servizi e dell’industria fuori zona con un marcato pendolarismo. Vi è
anche un diffuso artigianato, legato prevalentemente all’attività edilizia.
Il settore agricolo, asse portante un tempo dell’economia locale, pur
incamminandosi sulla strada della specializzazione produttiva,
ha subito un inarrestabile
calo di addetti (conosciuto in tutte le realtà trentine), anche se si è
registrato in questi ultimi anni un parziale recupero attraverso la pratica
sempre più diffusa del part-time.
La consistenza numerica della
popolazione è di circa quattromila unità; negli ultimi anni però si è
determinato un notevole incremento
dovuto alla presenza di lavoratori extra-comunitari che trovano nella valle
dignitose condizioni di vita e di lavoro per sé e per le loro famiglie.
La trasformazione del sistema di
vita ha provocato inevitabilmente un cambiamento nel mondo dei valori; a quelli
tipici del mondo rurale
si sono sostituiti, anche qui, i modelli culturali della società
post-industriale. Tuttavia, il territorio mantiene
una unità anche dal punto
di vista culturale perché il nuovo viene filtrato
e assorbito
non in maniera acritica.
Vi operano
centri culturali
e ricreativi, che fondano la
propria linfa vitale su un diffuso quanto attivo associazionismo volontaristico.
La biblioteca di Cavedine, a
partire dal 1996, opera a livello di valle con la sede centrale di Cavedine e i
punti di lettura di Calavino, Lasino e Vigo
Cavedine.
La collaborazione tra Scuola
Media e Biblioteca è sempre stata attiva
e reciproca a sostegno delle iniziative proposte. Ricordiamo la partecipazione
per una decina d’anni anni al concorso “Conosci il tuo paese”, organizzato
dalla biblioteca. Soddisfacente e fruttuosa è stata pure la collaborazione con
le filodrammatiche [“Concordia” di
Vigo Cavedine, “S.Genesio” di
Calavino] in occasione della partecipazione della scuola media alle
rappresentazioni teatrali nell’ambito della rassegna “Mangiafuoco”
e ad altre manifestazioni sceniche.
Anche le Casse rurali
della valle (ora riunite
nell’unica Cassa Rurale della valle dei Laghi)
hanno sempre corrisposto
con generosità e sollecitudine alle richieste finanziarie dell’ambiente della scuola, così pure le Pro-loco hanno
sempre messo a disposizione i loro mezzi e le loro braccia nella preparazione di
manifestazioni organizzate dalla scuola nella palestra e nei teatri
parrocchiali.
Sono pure attivi nella comunità
della valle i cori (parrocchiali e non), le bande, l’associazione culturale“Retrospettive”,
molte associazioni sportive (calcio) e altri gruppi come Aido-Avis-Ana,
Associazione Aereonautica, i gruppi associativi
degli anziani e l’attività degli
oratori parrocchiali.
L’ambiente, nel complesso, è
sufficientemente adeguato a proposte e stimoli culturali e non mancano
occasioni aggreganti
e di socializzazione, anche
se non sempre la popolazione
(ed anche la componente studenti ) partecipa attivamente
e con sollecitudine alle offerte culturali
delle varie associazioni.