ISTITUTO COMPRENSIVO DI CAVEDINE
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PROGETTO  INTEGRAZIONE  HANDICAP

 

L’integrazione scolastica dei portatori di handicap (legge 517 e legge 104) ha sollevato una problematica molto complessa che non riguarda solo il campo specifico della scuola, ma tutta la società, nei suoi atteggiamenti e nelle istituzioni.

Il presupposto  da cui vogliamo partire non è tanto quello di considerare gli alunni tutti uguali, ma di affrontare la classe considerando gli alunni come essere unici, ponendosi nell’ottica di valorizzare  le differenze, pensando ad esse come ad una risorsa. La semplice accettazione dell’alunno con handicap non è sufficiente ad integrarlo veramente. Se la finalità è l’integrazione scolastica dell’alunno, gli obiettivi generali saranno l’autonomia, la socializzazione e lo sviluppo delle potenzialità ludico-espressive e cognitive.

Nella scuola l’alunno portatore di handicap può contare sulla presenza di un insegnante specializzato, che mette in atto le strategie didattiche  idonee a raggiungere gli obiettivi individualizzati, stabiliti in accordo con il consiglio di classe.

Come prevede la legge 104, nella nostra scuola è stato costituito un gruppo di lavoro composto dai docenti di sostegno presenti nella scuola, da docenti disciplinari e dagli assistenti educatori. Tale gruppo di lavoro, coordinato dal Dirigente Scolastico, si riunisce durante l’anno scolastico per seguire ed attivare quanto necessario per  promuovere tutte le azioni educative di integrazione predisposte dai consigli di classe in accordo con le famiglie.

Ogni anno nella nostra scuola un certo numero di alunni, certificati e non, manifesta difficoltà nel raggiungimento degli  obiettivi stabiliti dalla programmazione a causa di:

-         difficoltà sul piano dell’apprendimento di conoscenze e di concetti nelle varie discipline dovuti a  grosse lacune di base, difficoltà di ordine logico, scarsa comprensione sul piano linguistico;

-         problemi di scarsa motivazione, scarso impegno, disinteresse, trascuratezza e labilità nell’attenzione.

Va  sottolineato che a livello provinciale, i casi certificati sono costanti  nel tempo, se non in aumento (vedi dati gruppo H  della Sovrintendenza).

Nella nostra scuola sono presenti 15 alunni certificati.

Il sostegno va considerato un supporto alla scuola nel suo insieme e gli insegnanti di sostegno specializzati costituiscono una risorsa unitaria e flessibile.

Un’altra importante risorsa della nostra scuola è costituita dagli assistenti educatori che danno un rilevante contributo alle attività connesse con l’insegnamento e con la formazione degli alunni svantaggiati, attività che sono indispensabili per una concreta integrazione.

Gli interventi per l’integrazione  seguono queste strategie:

-         scelta di tematiche ed esercizi vicini alla realtà del ragazzo;

-         aggancio delle  attività, sia logiche che linguistiche, all’esperienza dell’alunno;

-         attuazione di attività sia in classe che con gruppi di compagni, per favorire l’integrazione;

-         relazione in classe delle attività svolte all’esterno della classe, affinché sia mantenuto o ricreato un ruolo attivo e positivo del ragazzo nella classe.

Il sostegno è indirizzato allo sviluppo di capacità logiche e linguistiche, oltre che al recupero di conoscenze di base.  L’intervento è effettuato essenzialmente sul piano della motivazione e di conseguenza  è programmato non tanto sulle  lacune conoscitive nelle singole materie, ma sull’individuo;  sono quindi privilegiate attività formative e sono programmate esperienze volte a soddisfare i bisogni profondi, cioè l’acquisizione della coscienza di sé, la costruzione di una propria identità e di rapporti relazionali positivi con gli altri e la società.

Queste attività si svolgono anche nei  laboratori.

I  laboratori vanno dunque intesi come spazi fisici per  l’acquisizione di abilità manuali e cognitive da parte di tutti gli alunni.

Prevedono un momento del  “fare” (abilità operative, logiche e sociali) e un momento del  “sapere” (strategie di riflessione, organizzazione delle conoscenze utilizzabili in altre situazioni).

Ciò che i ragazzi imparano a fare deve avere un senso, deve cioè essere spendibile anche in situazioni non scolastiche.

I  laboratori attivati dal gruppo H  in collaborazione con i consigli di classe sono:

cucina / mensa;

-         orto e allevamento dei conigli;

-         raccolta differenziata della carta;

-         legno e ceramica.

Per l’integrazione degli alunni portatori di handicap la scuola collabora con:

-         Azienda Provinciale dei Servizi Sanitari – Unità operativa di neuropsichiatria. Via Torre d’Augusto, 30 -  TRENTO

-         Ospedale S. Chiara. Reparto di neuropsichiatria infantile. TRENTO

-         Centro Audiofonetico. Via Piave 106/108 -  TRENTO

-         Comprensorio C.5 – settore assistenza sociale – Via Zambra, 11 – TRENTO

-         Azienda Provinciale dei Servizi Sanitari – Ambulatorio di neuropsichiatria infantile. Via Graziadei, 2 – CALAVINO

-         A.S.L. – Piazza Venezia, 41 - TRENTO

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Ultimo aggiornamento             06/05/2002