ISTITUTO COMPRENSIVO DI CAVEDINE
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CRISTOFORO  MADRUZZO

La nostra  Scuola  Media  è intitolata  a  Cristoforo Madruzzo.

Sai  chi  era  costui ?

Cristoforo  Madruzzo  nasce  a  castel Madruzzo, in valle di  Cavedine,   il 5 luglio 1512 da Giovanni Gaudenzio e da Eufemia dei signori  di Sporemberg e Villander.  Studia  “umane lettere” , filosofia  e teologia  presso  l’università  di Padova  e giurisprudenza  presso quella di Bologna. Nel 1537 ritorna a Trento. Il 28 luglio 1539 muore  Bernardo Clesio, principe vescovo. Il 5 agosto, all’età di 27 anni,  viene  eletto, all’unanimità, dal capitolo cittadino, principe  vescovo di  Trento.

Prende possesso  della diocesi  il 2 settembre 1539. Il suo impegno politico, al servizio  del progetto di  Carlo V,  è quello di  creare  un grande impero universale cristiano, resuscitando gli ideali del  Sacro  Romano Impero.

Eletto  cardinale il 7 gennaio 1545, partecipa a diversi Conclavi, ma il suo nome resta legato al Concilio di Trento (1545 – 1563).

Benché la storiografia non sempre gli riconosca grandi abilità diplomatiche  e nel raffronto  con il suo predecessore tenda a evidenziarne  i limiti, egli si impegna grandemente  per la buona riuscita dell’evento conciliare.

Durante questo XIX  Concilio ecumenico, dichiara di non considerare se stesso, ma i legati  papali sovrani della città  e dà disposizioni perché si obbedisca  ai loro ordini come a quelli del principe. Si prodiga per rendere  confortevole il soggiorno a Trento dei prelati mettendo  loro a  disposizione  il castello  del Buonconsiglio e il Palazzo delle  Albere.

Organizza  un comitato  per gli alloggi e per i rifornimenti, istituisce  un corpo di sicurezza  e un complesso  organismo postale,  che viene affidato  alla nobile  famiglia  bergamasca  dei Bordogna-Taxis. A  causa delle  ingenti spese  a carico  delle casse  vescovili si  diffonde  la voce che  “mentre  i trentini  si arricchiscono  durante  il Concilio,  il vescovo     s’impoverisce”.

L’afflusso e la  permanenza  prolungata  di molti uomini  di cultura,  in maggioranza  italiani,  a Trento, favorisce  la  diffusione degli  studi  umanistici  e della civiltà  rinascimentale nel principato vescovile.  Cristoforo  Madruzzo ha rapporti  con parecchi  illustri  letterati  e scienziati  e così  la sua notorietà  si  diffonde  ben oltre i confini del principato.

Nel dicembre 1555 il re di Spagna Filippo II  lo nomina  governatore del ducato di Milano. Con questa carica  egli raggiunge il massimo delle sue responsabilità politiche, diventando il rappresentante  diretto del re.

Nel 1561 ottiene la legazione della marca di Ancona e cinque anni più tardi gli è affidato il governo di Spoleto. Nel governo del Principato vescovile gli succede il nipote Ludovico Madruzzo.  Nel 1572 pone la prima pietra della chiesa della Madonna di Loreto, verso la quale la casata esprime particolare devozione. Muore il 5 luglio 1578 a Tivoli.

Ricordiamo che la dinastia dei Madruzzo (iniziata col padre di Cristoforo, Giovanni), il cui castello sovrasta ancora oggi la nostra valle, è stata in grado di reggere le sorti del Principato vescovile di Trento per oltre un secolo.

 

gutta cavat lapidem non vi sed saepe cadendo

 

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Ultimo aggiornamento             24/03/2002