San Martino

 

Anche quest'anno la maestra Teresa ha deciso di festeggiare la ricorrenza San Martino.

Nelle altre classi, gli anni passati, non si realizzava niente per questa occasione, eravamo solamente noi ad essere coinvolti. C'è stata, quindi, una grande novità: le insegnanti di tedesco delle altre classi della scuola elementare hanno deciso di partecipare con noi a questa festa.
In classe abbiamo preparato le lanterne, ricoprendo dei contenitori di vetro con pezzetti di carta velina colorata e sistemando del fil di ferro ben fissato intorno ai vasetti, per poter portate le lanterne senza....scottarci!
Abbiamo, poi, imparato insieme alla maestra nuove canzoni in tedesco e realizzato dei cartelloni, sui quali abbiamo scritto i nomi della nostre classi e della scuola materna.
Abbiamo anche inventato un'intervista da fare a San Martino e scritto una poesia con la partecipazione di tutti noi, ricavata con le frasi più significative scritte da ognuno.

 

   

   

 

Domenica 9 novembre tutti i bambini della scuola materna ed elementare sono stati accompagnati dai loro genitori a Cimego; si sono disposti ordinatamente in fila dai più piccini ai più  grandi, con l'aiuto dei cartelli realizzati.
Abbiamo così sfilato  per le vie del paese, con le lanterne accese, cantando le canzoni imparate.
Al buio, le lucine accese delle nostre lanterne hanno creato un'atmosfera davvero suggestiva!

 

   

   Abbiamo lentamente raggiunto la scuola materna, davanti alla quale alcune persone della Pro Loco avevano preparato un grande fuoco intorno al quale ci siamo raggruppati.
San Martino è stato intervistato; poi, gli abbiamo dedicato la poesia scritta in classe e una canzone.
Ci siamo ristorati con delle  buone focaccine e abbiamo bevuto del cioccolato caldo!
E' stata davvero una bella serata!

   

   

   

   

San Martino

San Martino era un guerriero,
mica falso, tutto vero!
Aveva un cavallo bianco, nero e giallo.
Per farlo galoppare
lui gli dava da mangiare
una bella carotina
ogni sera e ogni mattina.
 

Raccontiamo la storia di San Martino
che s'incamminò un bel mattino.
Ohi, ohi, ohi che freddo c'era.
Assai presto venne sera.

Per strada un povero vecchio ha incontrato
infreddolito e ammalato.
Ha diviso il suo mantello,
che era così bello,
con il vecchio poverello
che pativa povertà.

Sapeva che più freddo avrebbe auto,
ma l'avrebbe accontentato.
Se ne andò via molto contento
con passo mesto e lento.

Il poverello
 si sentì meglio
con il mantello
e ringraziò il soldato
per quello che gli aveva donato.

Quel guerriero
diventò un santarello
spezzando il suo mantello.