Viabilità,
sicurezza, mensa:
oggi l´assessore Pegoretti chiamato a dare delle risposte
I Solteri vogliono le medie
La protesta di genitori e insegnanti elementari
Scuole agitate
Ora i 200 ragazzi
devono recarsi
alle Bresadola |

L´attraversamento contestato,
perché senza strisce,
su via Pranzelores |
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Non ci sono solo i
genitori dei bambini delle scuole Crispi sul piede di guerra. Da qualche
tempo pure le elementari dei Solteri sono animate da un certo fervore
delle famiglie dei 200 e più alunni della scuola. Perché se c´è chi,
per la ristrutturazione dello storico edificio di via San Giovanni
Bosco, sarà costretto a traslocare per 5 anni in via Vittorio Veneto,
ci sono ogni giorno 200 e più ragazzi obbligati ad attraversare mezza
città per andare alle medie.
«Nel quartiere - spiega Paolo Goffo, dirigente scolastico delle
elementari Solteri, - le medie non ci sono. I ragazzini devono recarsi
alle Bresadola in via Torrione». Con gli immaginabili disagi e le
facilmente intuibili perplessità di più di un genitore. Per cominciare
a ragionare attorno a questi problemi «e per sensibilizzare il Comune»,
come spiega Goffo, questa sera alle 17 la scuola ha organizzato un
incontro pubblico con l´assessore comunale all´istruzione Renato
Pegoretti. «Il Comune deve decidersi: vogliamo continuare a mandare 250
ragazzi ogni giorno avanti e indietro per mezza città, o è preferibile
pensare a costruire una nuova scuola?». Domanda retorica? Non si
direbbe, visto che, anche se l´amministrazione, in un documento
sottoscritto nel dicembre scorso si è impegnata a realizzare nuove
strutture scolastiche «laddove si ritenga necessario a seguito di
ampliamenti residenziali», nessuna decisione sul nuovo istituto è
stata presa. Non c´è nemmeno un´idea concreta su dove collocare la
struttura.
Non solo. Il quartiere, almeno per la prossima quindicina d´anni sarà
interessato da una progressiva crescita della popolazione, con il
conseguente aumento del numero di bambini. «Già ora - spiega il
dirigente - la scuola comincia ad essere piccola. Abbiamo 10 classi con
poco più di 200 alunni e quando facciamo le manovre simulate di
evacuazione ci accorgiamo che gli spazi sono piuttosto stretti. In
futuro sarà ancora peggio».
A Pegoretti quindi si chiederà così di dare un´accelerata all´iter
burocratico per l´ampliamento della sede attuale. E già che si fa ci
sarebbe da mettere mano pure alla mensa, «ora ridotta ad uno stanzone
nel seminterrato». Stanzone, tra l´altro, male insonorizzato e che,
nonostante le proteste dei mesi scorsi da parte dei rappresentanti dei
genitori, non è stato ancora adeguatamente sistemato.
In tema di problemi contingenti ci sarà pure spazio per la discussione
sulla viabilità attorno alla scuola. Tema sul quale i genitori non si
dicono più disposti ad attendere il Comune.
Se a breve non verranno trovate soluzioni minacciano il ricorso a forme
di protesta massiccia. L´eliminazione del passaggio pedonale di fronte
alla scuola (con spostamento del «nonno vigile» di una cinquantina di
metri) non è infatti piaciuto alle famiglie, e lo stesso Goffo ammette
che «per noi istintivamente l´attraversamento rimane quello di prima»,
con i conseguenti problemi di sicurezza per i bambini. Problemi che si
manifestano pure su via Pranzelores, dove la scuola ha un´uscita, e
dove non si notano cartelli stradali che indichino la presenza di
scolari, strisce pedonali per gli opportuni attraversamenti. E la
situazione è peggiorata con l´apertura di un cantiere (che occupa l´intero
marciapiede) a circa metà della via e che costringe i bambini ad
attraversamenti molto pericolosi e non protetti. Senza dimenticare le
polemiche per gli alunni che abitano al Magnete, lasciati senza il
servizio scuolabus.
D.B. |