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Dal quotidiano    del 26 febbraio 2004

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Viabilità, sicurezza, mensa:
oggi l´assessore Pegoretti chiamato a dare delle risposte
I Solteri vogliono le medie
La protesta di genitori e insegnanti elementari
Scuole agitate
Ora i 200 ragazzi
devono recarsi
alle Bresadola

L´attraversamento contestato, perché senza strisce, 
su via Pranzelores

Non ci sono solo i genitori dei bambini delle scuole Crispi sul piede di guerra. Da qualche tempo pure le elementari dei Solteri sono animate da un certo fervore delle famiglie dei 200 e più alunni della scuola. Perché se c´è chi, per la ristrutturazione dello storico edificio di via San Giovanni Bosco, sarà costretto a traslocare per 5 anni in via Vittorio Veneto, ci sono ogni giorno 200 e più ragazzi obbligati ad attraversare mezza città per andare alle medie.
«Nel quartiere - spiega Paolo Goffo, dirigente scolastico delle elementari Solteri, - le medie non ci sono. I ragazzini devono recarsi alle Bresadola in via Torrione». Con gli immaginabili disagi e le facilmente intuibili perplessità di più di un genitore. Per cominciare a ragionare attorno a questi problemi «e per sensibilizzare il Comune», come spiega Goffo, questa sera alle 17 la scuola ha organizzato un incontro pubblico con l´assessore comunale all´istruzione Renato Pegoretti. «Il Comune deve decidersi: vogliamo continuare a mandare 250 ragazzi ogni giorno avanti e indietro per mezza città, o è preferibile pensare a costruire una nuova scuola?». Domanda retorica? Non si direbbe, visto che, anche se l´amministrazione, in un documento sottoscritto nel dicembre scorso si è impegnata a realizzare nuove strutture scolastiche «laddove si ritenga necessario a seguito di ampliamenti residenziali», nessuna decisione sul nuovo istituto è stata presa. Non c´è nemmeno un´idea concreta su dove collocare la struttura.
Non solo. Il quartiere, almeno per la prossima quindicina d´anni sarà interessato da una progressiva crescita della popolazione, con il conseguente aumento del numero di bambini. «Già ora - spiega il dirigente - la scuola comincia ad essere piccola. Abbiamo 10 classi con poco più di 200 alunni e quando facciamo le manovre simulate di evacuazione ci accorgiamo che gli spazi sono piuttosto stretti. In futuro sarà ancora peggio».
A Pegoretti quindi si chiederà così di dare un´accelerata all´iter burocratico per l´ampliamento della sede attuale. E già che si fa ci sarebbe da mettere mano pure alla mensa, «ora ridotta ad uno stanzone nel seminterrato». Stanzone, tra l´altro, male insonorizzato e che, nonostante le proteste dei mesi scorsi da parte dei rappresentanti dei genitori, non è stato ancora adeguatamente sistemato.
In tema di problemi contingenti ci sarà pure spazio per la discussione sulla viabilità attorno alla scuola. Tema sul quale i genitori non si dicono più disposti ad attendere il Comune.
Se a breve non verranno trovate soluzioni minacciano il ricorso a forme di protesta massiccia. L´eliminazione del passaggio pedonale di fronte alla scuola (con spostamento del «nonno vigile» di una cinquantina di metri) non è infatti piaciuto alle famiglie, e lo stesso Goffo ammette che «per noi istintivamente l´attraversamento rimane quello di prima», con i conseguenti problemi di sicurezza per i bambini. Problemi che si manifestano pure su via Pranzelores, dove la scuola ha un´uscita, e dove non si notano cartelli stradali che indichino la presenza di scolari, strisce pedonali per gli opportuni attraversamenti. E la situazione è peggiorata con l´apertura di un cantiere (che occupa l´intero marciapiede) a circa metà della via e che costringe i bambini ad attraversamenti molto pericolosi e non protetti. Senza dimenticare le polemiche per gli alunni che abitano al Magnete, lasciati senza il servizio scuolabus.
D.B.

 

DIREZIONE DIDATTICA TRENTO 2