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Dal mensile    del febbraio 2004

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Col Comenius, verso l’Europa
L’esperienza degli scolari di Solteri - Circolo Trento 2

Il progetto cooperativo di scambio culturale, finanziato dalla Comunità europea, coinvolge direttamente la scuola elementare “Solteri” del circolo didattico Trento 2 in un gemellaggio con ragazzi e personale docente di due istituti scolastici di Norimberga (Germania), uno di Brǿndby (Danimarca) ed uno di Panevezys in (Lituania).
Obiettivo di un lavoro, partito l’anno scorso e che si concluderà il prossimo è, come dice il motto scelto per identificarlo, “Living better togheter”, cioè “Vivere meglio assieme”.
In concreto per i quattro istituti coinvolti significa progettazione di un lavoro triennale che porterà i bambini, in tappe successive, a scoprire meglio se stessi e gli altri, partendo da una dimensione prima intima, personale e familiare per arrivare poi, attraverso la scoperta del proprio territorio, della propria Nazione e degli altri Stati alla consapevolezza, di più ampio respiro, di accrescere dentro ciascuno un forte spirito d’appartenenza alla sempre più allargata comunità europea.
Un lavoro che prevede scambi periodici di materiale, come per esempio libri redatti dagli alunni, contenenti ricettari con specialità tipiche, informazioni sulle diverse tradizioni, sui costumi, sulle abitudini e sulle curiosità delle Nazioni interessate. Produzioni mediatiche, videoriprese e creazioni di CD-ROM, hanno ulteriormente accresciuto il livello di comunicazione fra i quattro partner, oltreché creare motivo di stimolo professionale per tutti i docenti coinvolti nel progetto. Tutto il materiale sarà raccolto in un vero e proprio “Diario della Pace” che poi sarà tradotto nelle lingue delle scuole gemellate.

Per iniziare: 25 coetanei stranieri a Solteri
Il lavoro, tanto ambizioso quanto faticoso, ha avuto il primo momento importante nelle giornate del 4-5-6-7-8 ottobre 2003, quando si è avuto il primo “reale” contatto fra le scuole: 25 bambini stranieri, accompagnati da una rilevante rappresentanza d’insegnanti, si sono ritrovati nel plesso dei Solteri per incontrare i loro amici italiani.
Una “full immersion” di carattere europeo in cui, a lezioni in classe o nei diversi laboratori della scuola, gli ospiti hanno alternato momenti culturali, come la visita alla città di Trento o al MART di Rovereto o, più semplicemente, momenti di svago, come le uscite in montagna o al lago di Garda.
La generosa disponibilità ed il coinvolgimento di molte famiglie della zona, che si sono prodigate nell’ospitare tutti i ragazzi, hanno dimostrato una volta di più che è concretamente possibile il dialogo fra il mondo della scuola e tutta la comunità.
Al momento dei saluti ufficiali erano presenti personalità del mondo della scuola, dal Sovrintendente Marcantoni al suo collega tedesco Hans Georg Kunkte, oltre al dirigente scolastico del circolo Trento 2 Paolo Goffo e ai colleghi lituano e danese. Per le istituzioni cittadine vi era l’assessore comunale Pegoretti e il presidente della Circoscrizione Centro Storico-Piedicastello, Redolfi. Quest’ultimo ha auspicato la possibilità di allargare lo scambio interculturale esistente fra queste scuole, creando un gemellaggio che vada oltre la scuola e abbracci l’intera Circoscrizione.
Per tutti una certezza: scambi come questi aiutano la crescita dei ragazzi, facilitano il dialogo fra i “cittadini del futuro” e conducono l’insegnamento ad una dimensione più europea.

Andrea Bombardelli
Insegnante scuola elementare Solteri

Per me Comenius è…
Bambini protagonisti: commenti a caldo 

“Col progetto Comenius ho conosciuto bambini danesi, lituani e tedeschi….con loro abbiamo giocato, cantato e mangiato. Abbiamo anche comunicato con i gesti!”
Giorgia Maurina 

“L’esperienza del gemellaggio con i bambini della Germania, della Lituania e della Danimarca è stata bellissima, perché ho potuto giocare insieme a loro. Anche se parlavano lingue diverse ci siamo capiti lo stesso.”
Sara Brida 

“Per me questo gemellaggio significa stare insieme e vivere in pace con bambini di altri Paesi.”
Eros Mattivi

“Partecipando a questo progetto, ho capito che è bello conoscersi e fare amicizia. Ho imparato qualche parola di una nuova lingua e ho avuto la possibilità di conoscere le usanze di alcuni popoli.”
Nicola Tomedi

“Il progetto Comenius per me vuol dire : imparare più facilmente le lingue e stare insieme più che possiamo con gli altri, ma anche se vanno via noi li ricorderemo sempre”.
Enrico Bolognini

“Comenius per me significa incontrare bambini, ma soprattutto bambine, di altri Stati europei con cui riuscire a fare amicizia anche se non parlano italiano. Grazie al’inglese, riusciamo comunque un po’ a capirci”.
Alice Pisoni

“Per me il Comenius è un modo di comunicare con altri bambini europei e di incontrare nuovi amici”.
Annalisa Chistè

 

DIREZIONE DIDATTICA TRENTO 2