Dal quotidiano    del 2giugno 2004

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Dopo la bocciatura dell´intitolazione del piazzale, i genitori dei Solteri protestano
«Millecortili», il sogno negato
«Circoscrizione insensibile ai temi dei più piccoli»

Succede che un gruppo di genitori dei Solteri aderisca con entusiasmo al progetto Millecortili proposto dal Comune. Succede che questi volontari organizzino con successo due feste per i bambini del rione con giochi e laboratori per tutti: una a inizio aprile, nel piazzale antistante la scuola elementare Solteri liberato (quasi per miracolo) da camper e furgoni, e una sabato scorso, davanti alla chiesa durante la sagra del quartiere. Succede che questi genitori chiedano al Comune di chiamare «Millecortili» il piazzale-parcheggio non solo per testimoniare la prima tappa di questa avventura ma anche come auspicio di potersi riappropriare di uno spazio di incontro in un rione che non ha nemmeno una piazza. Succede però, a ennesima conferma dello scollamento tra classe politica e popolazione, che il consiglio circoscrizionale Centro storico-Piedicastello non capisca e bocci la proposta. La motivazione? «Non ha senso dare un nome così bello a un parcheggio, meglio scegliere un vero cortile o un parco».
I genitori, però, non ci stanno. Sono già due le lettere aperte inviate da due dei genitori artefici del progetto al presidente della Circoscrizione Melchiore Redolfi per esprimere «delusione e amarezza».
La prima è di Paolo Trivarelli, presidente del neocostituito comitato genitori della scuola Solteri. «Non posso che manifestare la grande delusione per la decisione adottata - scrive Trivarelli -, soprattutto in conseguenza delle ampie garanzie da lei ricevute unitamente a quelle di altri consiglieri della circoscrizione, tendenti a manifestare la totale approvazione della nostra richiesta e condividendone le motivazioni che la accompagnavano. Spiace - si conclude più avanti - che dopo aver accantonato la proposta del Comune di ampliare la scuola elementare, la Circoscrizione abbia trovato altri motivi per rispedire al mittente un´altra tematica che coinvolgeva bambini e rispettivi genitori».
«Ben venga - aggiunge Rino Bortolotti nella seconda lettera - l´intitolazione di un vero e proprio cortile (ma dovete spiegarci prima in cosa si differenzia da uno falso) e dove pensate di trovarlo ai Solteri o nel resto della città. Cosa dovremmo pensare, di questo passo, del toponimo "Centochiavi". Cancellarlo … , visto che questo toponimo potrebbero risvegliare nelle nostre menti di "sognatori ariosi "scenari di fiabe piene di forzieri o mondi di castelli…….. o forse solo di celle e secondini. Celle come quelle che i Signori Palazzinari hanno eretto nel nostro quartiere sulla base di discutibili piani urbanistici».