Dopo la bocciatura
dell´intitolazione del piazzale, i genitori dei Solteri protestano
«Millecortili», il sogno negato
«Circoscrizione insensibile ai temi dei più piccoli»
Succede che un gruppo di
genitori dei Solteri aderisca con entusiasmo al progetto Millecortili
proposto dal Comune. Succede che questi volontari organizzino con
successo due feste per i bambini del rione con giochi e laboratori per
tutti: una a inizio aprile, nel piazzale antistante la scuola elementare
Solteri liberato (quasi per miracolo) da camper e furgoni, e una sabato
scorso, davanti alla chiesa durante la sagra del quartiere. Succede che
questi genitori chiedano al Comune di chiamare «Millecortili» il
piazzale-parcheggio non solo per testimoniare la prima tappa di questa
avventura ma anche come auspicio di potersi riappropriare di uno spazio
di incontro in un rione che non ha nemmeno una piazza. Succede però, a
ennesima conferma dello scollamento tra classe politica e popolazione,
che il consiglio circoscrizionale Centro storico-Piedicastello non
capisca e bocci la proposta. La motivazione? «Non ha senso dare un nome
così bello a un parcheggio, meglio scegliere un vero cortile o un parco».
I genitori, però, non ci stanno. Sono già due le lettere aperte
inviate da due dei genitori artefici del progetto al presidente della
Circoscrizione Melchiore Redolfi per esprimere «delusione e amarezza».
La prima è di Paolo Trivarelli, presidente del neocostituito comitato
genitori della scuola Solteri. «Non posso che manifestare la grande
delusione per la decisione adottata - scrive Trivarelli -, soprattutto
in conseguenza delle ampie garanzie da lei ricevute unitamente a quelle
di altri consiglieri della circoscrizione, tendenti a manifestare la
totale approvazione della nostra richiesta e condividendone le
motivazioni che la accompagnavano. Spiace - si conclude più avanti -
che dopo aver accantonato la proposta del Comune di ampliare la scuola
elementare, la Circoscrizione abbia trovato altri motivi per rispedire
al mittente un´altra tematica che coinvolgeva bambini e rispettivi
genitori».
«Ben venga - aggiunge Rino Bortolotti nella seconda lettera - l´intitolazione
di un vero e proprio cortile (ma dovete spiegarci prima in cosa si
differenzia da uno falso) e dove pensate di trovarlo ai Solteri o nel
resto della città. Cosa dovremmo pensare, di questo passo, del toponimo
"Centochiavi". Cancellarlo … , visto che questo toponimo
potrebbero risvegliare nelle nostre menti di "sognatori ariosi
"scenari di fiabe piene di forzieri o mondi di castelli…….. o
forse solo di celle e secondini. Celle come quelle che i Signori
Palazzinari hanno eretto nel nostro quartiere sulla base di discutibili
piani urbanistici».