I
D’accordo, l’inglese e internet per
dialogare col mondo. L’impresa e il mercato per
muoversi, un po’ di morale per non sbandare. Ma prima
non viene l’autonomia del giudizio critico, la capacità
di un pensiero proprio? Prima non viene la coscienza?
La coscienza non è una cittadina della cultura italiana.
Adeguarsi è più importante che convincersi e adattarsi
è meglio che crederci. Stare nella fila conviene più che
uscire e non farsi notare espone meno che mettersi in
vista. Ciò che conta non è un pensiero ma che a pensarlo
siano tanti. La cultura italiana educa al conformismo.
Questa è la ragione per la quale non
esiste una vera cultura pedagogica in Italia. Certo grandi
pedagogisti italiani, da don Lorenzo Milani a Maria
Montessori a Danilo Dolci, hanno fornito indiscutibili
contributi per reimpostare un’educazione fondata sulla
coscienza, ma non si può dire che la loro voce abbia
inciso sulla cultura ufficiale del nostro paese, che resta
ancora oggi conformista.
Una vera indagine sulle radici del
conformismo nella cultura italiana non è mai stata
effettuata. Eppure le domande di senso che oggi si
ripropongono continuamente in tutte le relazioni educative
sono rivolte alle coscienze prima ancora che alle loro
comunità. Oggi più che prima è forte l’esigenza di
un’educazione che maturi persone capaci di situarsi nel
mondo, come protagonisti non come comparse.
Un convegno per avviare uno sguardo di
lunga durata sulle radici profonde della cultura
pedagogica italiana, dogmi e inerzie, stereotipi e
pregiudizi. Ma anche un convegno per riaprire
l’orizzonte di un’azione educativa liberante,
creativa, generatrice di cambiamento. E poi un convegno
comunque laboratorio in cui le cose non si dicono soltanto
ma si sperimentano pure.
Programma
Venerdì
12 marzo 2004
Ore 15.00 Apertura non conformata
Ore
16.00: Francesco Berto intervista Francesco Saverio
Borrelli
Ore 17.00
Più o meno di rito: formalità
Ore 17.30
Dove nasce il “senso comune”. Presiede: Antonio
Brusa
Franco Cassano:
A tarallucci e vino. L’Italia delle maggioranze
Daniele Novara
: Anime nobili e inutili. Le pedagogie delle minoranze
Alberto Zucconi
: Ricomincio da me. Felici di cambiarsi per cambiare
Ore 21.00
Spettacolo teatrale: Dimissioni
dal sud, regia di Gianluigi Gherzi. Cantieri Teatrali
Koreja
Sabato
13 marzo 2004
Ore
9.00-13.00: Laboratori per taglie non conformate su:
Libertà e regole, Comunicare con gli adolescenti,
Cooperare in classe, Star bene a scuola, Pensare bene e
parlare bene, Abitare la città, Liberarsi dalla memoria
conformata, Signora TV, Mondo rotondo: le regole di una
società interculturale; Conformati per gioco: laboratorio
sul gioco di simulazione….e altri ancora.
L’elenco
completo e aggiornato dei laboratori sul sito: www.lameridiana.it/convegni/convegni
Ore 15.00
Trasgressivi e conformati. Presiede Arnaldo Cecchini
Gustavo
Pietropolli Charmet : Sballarsi, svuotarsi, svitarsi.
Il fascino della trasgressione
Giovanna Leone:
Lanterne per
lucciole. Perché il conformismo non si vede
Roberto Farnè:
Rompete le fila. L’eresia del gioco
Ore 17.00
Intermezzo
Ore
17.30 Zapping. Cosa resta della coscienza
Tavola rotonda con: Vinicio
Albanese, Giuseppe Moro, Paola Scalari
Per
saperne di più:http://www.lameridiana.it/convegni/convegni.asp