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Adriano Celentano
I Passi Che Facciamo
Nessuno sa il principio, nessuno sa il futuro
oscuro come l'ombra, contro un muro
La resa è consumata, ridotta ad un bisbiglio
la voce di una donna, la foto di suo figlio
Caduto in uno spasimo, rapito al suo cammino
spezzato dentro a un piatto, pane e vino
Dove portano i passi che facciamo
Dove portano i passi che seguiamo
Nessuno sa il principio, nessuno sa la fine
guardar marcire i frutti, per masticare spine
Nel buio delle viscere, il morso del dolore
negli occhi di un bambino cresciuto nel rancore
Lasciato solo al bivio trovato dal destino
che carica il cannone, gli scappa nel mirino
Dove portano i passi che facciamo
Dove portano i passi che seguiamo
Nessuno sa il principio, nessuno sa il futuro
che aspetta come l'ombra, contro un muro
E non sarà un bastone, nè il fumo di un fucile
a fare forte un uomo, a farlo meno vile
Gli basterà una lacrima, limpido segnale
che può sentire amore, che può fuggire il male
Gli basterà una lacrima, visibile cammino
dal fondo della notte, dal chiaro del mattino
Dove portano i passi che facciamo
Dove portano i passi che seguiamo
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