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CONSIGLIO
PROVINCIALE DELL'ISTRUZIONE - ELEZIONI 11/11/2002
ORGANI
COLLEGIALI
Gli organi collegiali sono organismi di
governo e di gestione delle attività scolastiche a livello territoriale e di
singolo istituto. Sono composti da rappresentanti delle varie componenti
interessate e si dividono in organi collegiali territoriali e organi collegiali
scolastici.
Gli organi collegiali di istituto per la scuola elementare,
istituiti con il D.P.R. N. 416 DEL 1974 e disciplinati dal D. L.vo 16 APRILE
1994, N. 297, sono:
CONSIGLIO
DI INTERCLASSE
Il consiglio di interclasse nelle scuole
elementari è composto dai docenti dei gruppi di classi parallele o dello stesso
ciclo o dello stesso plesso. Fanno parte del consiglio di interclasse anche i
docenti di sostegno che sono contitolari delle classi interessate. Fanno parte,
altresì, del consiglio di interclasse nella scuola elementare, per ciascuna
classe interessata, un rappresentante eletto dai genitori degli alunni iscritti.
Le competenze relative alla realizzazione del
coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari spettano al consiglio
di interclasse con la sola presenza dei docenti.
I consigli di interclasse sono presieduti dal
dirigente scolastico oppure da un docente, membro del consiglio, da lui
delegato; si riuniscono in ore non coincidenti con l'orario delle lezioni.
Compito del consiglio di interclasse è la
formulazione di proposte al collegio dei docenti in ordine all’azione
educativa e didattica, alla sperimentazione e all’agevolazione dei rapporti
trai docenti stessi, i genitori e gli alunni.
Adotta delibere in materia di programmazione,
iniziative di aggiornamento, adozione di libri di testo, esprime parere per la
formazione delle classi, l’orario delle lezioni e delle altre attività
scolastiche.
CONSIGLI
DI INTERCLASSE - A.S. 2001/2002
COLLEGIO DEI
DOCENTI
Il collegio dei docenti è composto dal
personale docente in servizio nel circolo ed è presieduto dal dirigente
scolastico.
Il collegio dei docenti:
a) ha potere deliberante in materia di
funzionamento didattico del circolo o dell'istituto. In particolare cura la
programmazione dell'azione educativa anche al fine di adeguare, nell'ambito
degli ordinamenti della scuola stabiliti dallo stato, i programmi di
insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il
coordinamento interdisciplinare. Esso esercita tale potere nel rispetto
della libertà di insegnamento garantita a ciascun docente;
b) formula proposte al direttore didattico
o al preside per la formazione, la composizione delle classi e
l'assegnazione ad esse dei docenti, per la formulazione dell'orario delle
lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto conto
dei criteri generali indicati dal consiglio di circolo o d'istituto;
c) delibera, ai fini della valutazione
degli alunni e unitamente per tutte le classi, la suddivisione dell'anno
scolastico in due o tre periodi;
d) valuta periodicamente l'andamento
complessivo dell'azione didattica per verificarne l'efficacia in rapporto
agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario,
opportune misure per il miglioramento dell'attività scolastica;
e) provvede all'adozione dei libri di
testo, sentiti i consigli di interclasse o di classe e, nei limiti delle
disponibilità finanziarie indicate dal consiglio di circolo o di istituto,
alla scelta dei sussidi didattici;
f) adotta o promuove nell'ambito delle
proprie competenze iniziative di sperimentazione in conformità degli
articoli 276 e seguenti;
g) promuove iniziative di aggiornamento
dei docenti del circolo o dell'istituto;
h) elegge i docenti incaricati di
collaborare col dirigente scolastico; uno degli eletti sostituisce il
direttore didattico o preside in caso di assenza o impedimento.
i) elegge i suoi rappresentanti nel
consiglio di circolo o di istituto;
j) elegge, nel suo seno, i docenti che
fanno parte del comitato per la valutazione del servizio del personale
docente;
k) programma ed attua le iniziative per il
sostegno degli alunni portatori di handicap;
l) esamina, allo scopo di individuare i
mezzi per ogni possibile recupero, i casi di scarso profitto o di irregolare
comportamento degli alunni, su iniziativa dei docenti della rispettiva
classe e sentiti gli specialisti che operano in modo continuativo nella
scuola con compiti medico, socio-psico-pedagogici e di orientamento;
m) si pronuncia su ogni altro argomento
attribuito dal presente testo unico, dalle leggi e dai regolamenti, alla sua
competenza.
Nell'adottare le proprie deliberazioni il
collegio dei docenti tiene conto delle eventuali proposte e pareri dei consigli
di interclasse.
Il collegio dei docenti si insedia all'inizio
di ciascun anno scolastico e si riunisce ogni qualvolta il dirigente scolastico
ne ravvisi la necessità oppure quando almeno un terzo dei suoi componenti ne
faccia richiesta; comunque, almeno una volta per ogni trimestre o quadrimestre.
Commissioni
e Delibere del COLLEGIO DEI
DOCENTI
CONSIGLIO DI
CIRCOLO E GIUNTA ESECUTIVA
Il consiglio di circolo, nelle scuole con
popolazione scolastica superiore a 500 alunni è costituito da 19 componenti, di
cui 8 rappresentanti del personale docente, 2 rappresentanti del personale
amministrativo, tecnico e ausiliario e 8 rappresentanti dei genitori degli
alunni, il dirigente scolastico.
Il consiglio di circolo è presieduto da uno
dei membri eletto tra i rappresentanti dei genitori degli alunni. Può essere
eletto anche un vice presidente.
Il consiglio di circolo elegge al suo interno
una giunta esecutiva, composta di un docente, di un impiegato amministrativo o
tecnico o ausiliario e di due genitori. Della giunta fanno parte di diritto il
dirigente scolastico, che la presiede ed ha la rappresentanza del circolo, ed il
capo dei servizi di segreteria che svolge anche funzioni di segretario della
giunta stessa.
Il consiglio di circolo e la giunta esecutiva
durano incarica per tre anni scolastici.
ATTRIBUZIONI DEL CONSIGLIO DI CIRCOLO E DELLA
GIUNTA ESECUTIVA
Il consiglio di circolo elabora e
adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento.
Delibera il bilancio preventivo e il conto
consuntivo e dispone, in ordine all'impiego dei mezzi finanziari, per quanto
concerne il funzionamento amministrativo e didattico del circolo.
Il consiglio di circolo, fatte salve le
competenze del collegio dei docenti e dei consigli di interclasse, ha potere
deliberante, su proposta della giunta, per quanto concerne l'organizzazione e la
programmazione della vita e dell'attività della scuola, nei limiti delle
disponibilità di bilancio, nelle seguenti materie:
- adozione del regolamento interno del circolo
o dell'istituto che deve fra l'altro, stabilire le modalità per il
funzionamento della biblioteca e per l'uso delle attrezzature culturali,
didattiche e sportive, per la vigilanza degli alunni durante l'ingresso e la
permanenza nella scuola nonché durante l'uscita dalla medesima, per la
partecipazione del pubblico alle sedute del consiglio;
- acquisto, rinnovo e conservazione delle
attrezzature tecnico - scientifiche e dei sussidi didattici, compresi quelli
audiotelevisivi e le dotazioni librarie, e acquisto dei materiali di consumo
occorrenti per le esercitazioni;
- adattamento del calendario scolastico alle
specifiche esigenze ambientali;
- criteri generali per la programmazione
educativa;
criteri per la programmazione e l'attuazione
delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, con
particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno, alle libere attività
complementari, alle visite guidate e ai viaggi di istruzione;
- promozione di contatti con altre scuole o
istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e di
intraprendere eventuali iniziative di collaborazione;
- partecipazione del circolo ad attività
culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo;
- forme e modalità per lo svolgimento di
iniziative assistenziali che possono essere assunte dal circolo o dall'istituto.
Il consiglio di circolo indica, altresì, i
criteri generali relativi alla formazione delle classi, all'assegnazione ad esse
dei singoli docenti, all'adattamento dell'orario delle lezioni e delle altre
attività scolastiche alle condizioni ambientali e al coordinamento
organizzativo dei consigli di interclasse; esprime parere sull'andamento
generale, didattico ed amministrativo, del circolo o dell'istituto, e stabilisce
i criteri per l'espletamento dei servizi amministrativi.
La giunta esecutiva predispone il
bilancio preventivo e il conto consuntivo; prepara i lavori del consiglio di
circolo o di istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del consiglio
stesso, e cura l'esecuzione delle relative delibere.
CONSIGLIO
DI CIRCOLO E GIUNTA ESECUTIVA
COMITATO
PER LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DEI DOCENTI
Presso ogni circolo didattico o istituto
scolastico è istituito il comitato per la valutazione del servizio dei docenti.
Il comitato è formato, oltre che dal
dirigente scolastico, che ne è il presidente, da 4 docenti quali membri
effettivi e da 2 docenti quali membri supplenti. I membri del comitato sono
eletti dal collegio dei docenti al suo interno. Il comitato dura in carica un
anno scolastico.
La valutazione del servizio ha luogo su
richiesta dell'interessato previa relazione del dirigente scolastico.
Il comitato di valutazione del servizio
esercita altresì le competenze in materia di anno di formazione del personale
docente del circolo di riabilitazione del personale docente.
COMITATO
PER LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DEI DOCENTI
ASSEMBLEE DEI GENITORI
I genitori degli alunni delle scuole di ogni
ordine e grado hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali della scuola.
Le assemblee dei genitori possono essere di
classe o di istituto.
I rappresentanti dei genitori nei consigli di
interclasse possono esprimere un comitato dei genitori del circolo.
Qualora le assemblee si svolgano nei locali
del circolo, la data e l'orario di svolgimento di ciascuna di esse debbono
essere concordate di volta in volta con il dirigente scolastico.
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