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m. c. e.  movimento di cooperazione educativa del Trentino
DIFENDIAMO IL TEMPO PIENO

Newsletter del  
Movimento di Cooperazione Educativa

ANNO 1 n. 4
via dei Piceni 16
00185 Roma
per contatti mceroma@tin.it

Agli iscritti e iscritte MCE

11 aprile 2003: assemblea nazionale a Roma per la scuola pubblica

13 aprile: segreteria allargata presso la sede nazionale

16-17 maggio:giornate di mobilitazione per la scuola pubblica

QUESTIONARIO :invialo alla sede nazionale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Agli iscritti e iscritte MCE

 

Carissimo, carissima

è un periodo particolarmente delicato per la scuola italiana come ben sanno coloro che, come te, vi sono direttamente impegnati. Mantenere un’attenzione verso i diritti dei bambini e delle bambine, verso una scuola di qualità, che accolga tutti, che insegni a convivere valorizzando e integrando le diversità, che sappia garantire il diritto all’istruzione ha un valore strategico per il futuro delle giovani generazioni e del nostro Paese.

E’ quello che grazie al nostro patrimonio di esperienze e compatibilmente con le nostre risorse siamo impegnati/e a fare ogni giorno. Cerchiamo di sostenere il lavoro a scuola attraverso la nostra produzione editoriale (rivista, quaderni, sito…), promuoviamo incontri, convegni, iniziative di formazione. Cerchiamo di rendere visibile e di diffondere nella società il nostro pensiero e le nostre proposte collaborando con altri soggetti impegnati a difendere la centralità della funzione sociale della scuola. Cerchiamo di curare le forme organizzative che ci permettono di continuare ad esser-ci.

In questo nostro articolato lavorio, verifichiamo spesso che l’MCE gode di un diffuso prestigio, non solo in riferimento ad un passato "importante", ma anche per una presenza autonoma e originale rispetto all’attualità.

Tuttavia questo prestigio stenta a tradursi in forme di adesione e di partecipazione attiva alla vita del Movimento.

E questo rischia di renderci più deboli di quanto le nostre potenzialità permetterebbero.

Vorremmo capire un po’ meglio le ragioni di tutto questo e provare ad invertire la tendenza.

 

Abbiamo bisogno della tua cooperazione e di un primo aiuto in due direzioni concrete:

* come prima cosa ti chiediamo ancora una volta di sostenere l’attività del Movimento rinnovando la tua iscrizione, se non l’hai già fatto, e promovendo l’adesione di altri.

Purtroppo dobbiamo registrare un forte ritardo dell’editore nella spedizione della rivista, cosa che in questo momento rischia di penalizzarci non poco. Il numero 1/03 è pronto dal 20 marzo, il numero 2/03 è in stampa e il n3/03 è in dirittura d’arrivo. I numeri arriveranno tutti, purtroppo in ritardo, ma non dipende da noi.

Ricordiamo però a tutti che il sito documenta regolarmente l’attività del Movimento e che ad esso si possono inviare le persone che sono interessate; inoltre con frequenza mensile inviamo ai soci una news telematica e a giorni invieremo a tutti gli iscritti la seconda news cartacea. A proposito di mezzi telematici: invitiamo tutti ad iscriversi alla mailing list del sito e ad inviarci al più presto il proprio indirizzo e-mail.

* ti chiediamo inoltre di aiutarci nella nostra analisi della situazione del movimento rispondendo al questionario allegato e di farcelo avere entro il mese di maggio. I dati emersi ci aiuteranno anche a predisporre la prossima assemblea annuale. Ti anticipiamo che abbiamo in animo di preparare l’assemblea attraverso l’invio ai soci con congruo anticipo di un documento di discussione, un po’ le tesi del mce per la fase che stiamo attraversando. In quell’ambito un congruo spazio sarà riservato al tema dell’identità mce, delle forme dell’appartenenza, della congruenza tra principi ispiratori, proposte attuali e forme dell’organizzazione.

*ti rinnoviamo l’invito a tenerti in ogni caso in contatto con l’mce: puoi scriverci, raccontare e scambiare le tue esperienze, inviarci proposte, partecipare alle iniziative, contattare il gruppo territoriale a te più vicino…

Allora, noi aspettiamo. Tu che fai?

 

Un caro saluto

 

 

La Segretaria Nazionale

Diana Cesarin

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11 aprile 2003: assemblea nazionale a Roma per la scuola pubblica

L’11 aprile si è tenuta a Roma l’assemblea nazionale sulla scuola pubblica "Tu per pochi Io per tutti" convocata dal Comitato promotore di quella che avrebbe dovuto essere la manifestazione nazionale del 12 aprile sulla scuola, giornata che poi è stata messa a disposizione del comitato "Fermiamo la guerra".

Questa decisione –obbligata peraltro vista l’impossibilità a trovare un’altra data utile per una grande manifestazione nazionale contro la guerra – non è stata facile ed ha suscitato anche critiche e contrarietà. Il percorso intrapreso comunque continua: la manifestazione nazionale sulla scuola non è cancellata dall’agenda politica e sociale, ma solo rinviata all’autunno, all’inizio dell’anno scolastico; il mese di maggio sarà un mese di iniziative locali.

Sabato 12 aprile l’MCE era presente alla manifestazione contro la guerra con uno striscione nuovo e alcune bandiere (per tutti quelli che volessero replicare: logo MCE e scritta "Movimento Cooperazione Educativa" in blu su campo arancione).

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13 aprile: segreteria allargata presso la sede nazionale

Domenica 13 aprile, si è tenuto l’incontro di segreteria allargata previsto in concomitanza della manifestazione .Dato lo sciopero dei treni abbiamo concentrato i lavori alla sola mattinata.

Erano presenti: Diana Cesarin Clara Pagnotta, Gabriella Romano, Rinaldo Rizzi. (per la segreteria Nazionale), Diana Penso, Simonetta Fasoli, Mirella Grieco, Cristina Contri, Nicoletta Lanciano.

Ha aperto l’incontro la Segretaria Nazionale Diana Cesarin con alcune informazioni sull’attività svolta dall’’assemblea di Orvieto ad oggi :

Sul piano interno: realizzazione del depliant, avvio dei lavori della redazione del sito, invio della prima news cartacea dell’anno e delle prime due news telematiche, avvio campagna iscrizioni, progetto di informatizzazione del centro di documentazione, migliorie nella sede nazionale.

Sul piano dei rapporti con altre associazioni: l’interassociativa allargata (MCE, CIDI, LEGAMBIENTE SCUOLA E FORMAZIONE, AIMC, FNISM, UCIM, ADI, APEF, DIESSE) è arrivata, dopo un controverso percorso, alla firma della richiesta al ministro di un forum dell’associazionismo pedagogico, esclusivamente inteso come luogo di interlocuzione e di espressione della pluralità delle voci dell’associazionismo professionale pedagogico; l’interassociativa "storica" prosegue nel percorso di confronto con i sindacati della scuola CGIL, CISL, UIL E SNALS ; con LEGAMBIENTE SCUOLA E FORMAZIONE, dopo il seminario di novembre, si è finalmente svolto il convegno nazionale "Educare è difficile". Inoltre, su proposta della CGIL confederale, si è costituito il comitato promotore per la manifestazione sulla scuola pubblica che vede L’MCE, IL CIDI, LEGAMBIENTE insieme ad altri soggetti

Sul piano istituzionale: audizioni, prese di posizione, iniziative autonome o in collaborazione con altri contro la riforma Moratti.

 

Obiettivo della riunione è anche mettere a fuoco il clima nelle scuole, l’impatto della riforma, della sperimentazione ecc. e ragionare una volta di più sull’atteggiamento da tenere come MCE, anche articolandolo rispetto ai diversi livelli.

 

E sui diversi livelli si è articolata la ricca discussione della segreteria allargata che qui cerchiamo di restituire in estrema sintesi.

 

RIFLESSIONI POLITICHE

Che cos’è oggi la democrazia, come sta mutando? Non si tratta solo di leggere le tendenze autoritarie della maggioranza di governo, ci sono mutamenti in atto nel rapporto tra stato, cittadini, forme e soggetti della rappresentanza, movimenti, partiti…

L’MCE dovrebbe riflettere sul rapporto tra partecipazione-volontariato-militanza per riflettere sulla propria ragione d’essere e funzione in rapporto alla questione della democrazia. L’MCE può essere considerato un "corpo intermedio"?

Sul percorso con la CGIL: la CGIL sulla scuola non può intervenire da sola. Quindi cerca nelle associazioni un supporto politico, teorico, culturale. Questo può rappresentare per l’MCE una proposta di dialettica giusta e opportuna. Ma l’MCE deve confrontarsi anche con altre forze.

E’ bene essere stati in questo percorso e continuare ad esserci, ma si avverte un rischio di strumentalità da tener ben presente; d’altro canto non basta la CGIL da sola a fare la centralità della scuola.

In una fase così difficile è importante per l’MCE coltivare le alleanze: il rapporto con le altre associazioni, il rapporto privilegiato con LEGAMBIENTE e quello con la CGL. Occorre lavorare per mantenere il carattere confederale - e quindi largo, aperto- della mobilitazione della CGIL sulla scuola

Che cosa distingue la funzione del sindacato da quella dell’associazionismo pedagogico? Il sindacato si occupa delle forme dell’organizzazione del lavoro, l’associazionismo si occupa del contenuto dell’organizzazione del lavoro nella dimensione quotidiana della professione docente. Su questo va rivendicata la distinzione e il primato dell’associazionismo. Nella scuola forme dell’organizzazione e contenuto della professionalità sono evidentemente intrecciate e in questo si fonda la possibilità della collaborazione.

 

RIFLESSIONI SULLA NOSTRA SPECIFICITA’

 

Allo stesso tempo l’MCE deve lavorare sulla dimensione quotidiana, professionale e didattica che comporta anche investire energie nei rapporti con il territorio.

La società ha sempre più bisogno del contributo che l’MCE potrebbe dare, ma paradossalmente, da un punto di vista quantitativo, assistiamo a un progressivo indebolimento dell’associazione. Ad esempio c’è un’evidente difficoltà a organizzarci a livello regionale (come i cambiamenti in atto richiederebbero). Da qui alla prossima assemblea occorre :

riflettere, a partire dal nesso partecipazione- volontariato- militanza, sui motivi del calo numerico progressivo

centrare sulla scuola e sugli insegnanti, e approfondire le ragioni della difficoltà a trovare e a narrare esperienze significative .

Bisognerebbe anche che la segreteria trovasse i modi di far affiorare l’identità del MCE "sparso per l’Italia", anche attraverso un programma di contatti e di visite.

Più che un problema di identità, abbiamo un problema di appartenenza, che riguarda le modalità e le forme di concepire, rappresentare e agire il rapporto con l’MCE .

Il rapporto tra livello nazionale e gruppi cooperativi andrebbe letto come rapporto tra sintesi politica e esperienze elaborate nei gruppi. Non è solo un problema di funzionalità, è anche – e forse soprattutto- un problema di senso. Il paradosso visibilità/indebolimento si supera se ognuno fa la sua parte. Ancora una volta si tratta di condividere e di darsi priorità, oggetti, contenuti.

 

 

LA SCUOLA E LA RIFORMA MORATTI

Per quanto riguarda il clima nelle scuole, l’impressione che ha ricavata anche attraverso le tante assemblee sindacali condotte Cristina Contri ( distaccata CGIL a Modena) è poco confortante : c’è poco fermento, poco entusiasmo, una situazione sospesa, di calma piatta. Eppure la scuola soffre: c’è una grande frammentazione, micro e macroconflittualità, scarsa consapevolezza dei guasti che questa riforma produrrà…

E c’è il turn-over: nell’arco di pochi anni un terzo degli insegnanti attualmente in servizio andrà in pensione. La maggior parte dei nostri iscritti/e sta in quella fascia: come passiamo il testimone? Il problema della frattura generazionale, in questo senso, riguarda anche noi. E’ vero che c’è il problema di salvaguardare un patrimonio e di trasmetterlo. Ma c’è ancora motivazione e ci sono spazi per l’aggiornamento, l’autoformazione, per quel lavorio fra insegnanti attraverso il quale si è formata una larga fascia di iscritti MCE?

Bisogna ri-zoomare sulla scuola e sugli insegnanti e a partire da lì affrontare la riforma.

I decreti attuativi sono imminenti. Sulla riforma Moratti: la prima cosa da fare è mettere a punto una critica articolata e approfondita. Capire bene qual è il danno che si sta producendo, prima di pensare a ridurlo e a farci i conti . E’ necessario riflettere sulla teoria della personalizzazione, bisogna disambiguare i testi ministeriali, riflettere e curare molto il passaggio dal dichiarato all’agito, dal dire al fare. . E la riflessione deve partire dal confronto sul modello di scuola e di società. Nella "personalizzazione" proposta/imposta non c’è il contesto, non c’è l’approdo comune, non c’è partenza comune. Per questo il rischio serio è quello di un sistema dell’istruzione che ratifica le differenza di partenza, che non promuove. Bisognerà capire bene come l’autonomia degli istituti potrà essere utilizzata per ridurre la frammentarietà e la discriminazione (per esempio riducendo il ventaglio dei laboratori, rafforzando le forme di autovalutazione, promuovendo reti di scuole, salvaguardando la qualità della didattica…)

La realtà che abbiamo di fronte non è così monolitica e questo forse può aiutare . Molte cose si muovono non sempre dello stesso segno. Ad esempio nelle scuole circolano soldi, privati e pubblici. Spesso vengono usati per cose pessime, però ci sono anche molti scambi con l’estero e questa è una buona opportunità. Dobbiamo allargare il confronto e la partecipazione.

Bisogna parlare anche ai genitori di quello che sta accadendo e l’MCE potrebbe farsi promotore di una lettera aperta ai genitori insieme al CGD.

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16-17 maggio: giornate di mobilitazione nazionale per la scuola pubblica

Il comitato organizzatore, costituitosi a livello nazionale a ridosso di quella che avrebbe dovuto essere la manifestazione nazionale per la scuola pubblica del 12 aprile, continua il suo percorso verso una grande manifestazione nazionale che si svolgerà entro ottobre. Durante il mese di maggio verranno promosse molte iniziative unitarie nel Paese. In particolare il 16 e il 17 maggio sono state individuate come due giornate di mobilitazione nazionale, anche in concomitanza con la giornata europea contro i GATS che vorrebbero trasformare beni essenziali come la scuola e la sanità in merci assoggettati alle leggi del mercato. E’ importante che nel Paese cresca e si renda visibile l’opposizione alle politiche scolastiche di questo governo e in particolare alle (contro) riforme Moratti.

L’MCE fa parte del comitato e sarà quindi fra i soggetti promotori o aderenti o coinvolti nelle tante e diverse iniziative che prenderanno corpo a livello territoriale.

Appena possibile invieremo i materiali relativi alle giornate di mobilitazione che stiamo approntando a livello nazionale.

Intanto, per quanto riguarda l’MCE, si possono eventualmente utilizzare quelli già prodotti da noi e reperibili nel sito.

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QUESTIONARIO

 

 

Nome, cognome……………………………………………………………………………………

Indirizzo……………………………………………………………………………………………

Indirizzo e-mail……………………………………………………………………………………

Scuola o ente di appartenenza…………………………………………………………………….

 

in poche righe, come defineresti il clima nella tua scuola in relazione alla legge delega e in generale alla politica scolastica della maggioranza di governo?

………………………………………………………………………………………………….

……………………………………………………………………………………………………

nella fase che attraversiamo, l’M.C.E. è presente attraverso il documento emerso nell’assemblea nazionale, attraverso varie prese di posizione ufficiali (ad esempio i testi delle audizioni parlamentari), vari documenti pubblicati sulla rivista o sul sito; inoltre l’M.C.E. è promotore insieme ad altri soggetti di iniziative a respiro nazionale. Come valuti queste posizioni e queste forme di presenza-intervento?

…………………………………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………

Ti è capitato di leggere e/o utilizzare i documenti di cui si parla al punto 2? Li hai trovati utili, carenti, stimolanti….?

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Nel tuo territorio ci sono stati segni di presenza, interventi, iniziative che a questo quadro fanno riferimento? Quali?

…………………………………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………

Il mese di maggio è dedicato alla mobilitazione in vista della manifestazione nazionale per la scuola pubblica prevista per l’autunno. Nel tuo territorio si potrebbe organizzare un’iniziativa MCE e/o in collaborazione con altri soggetti?

Qual è l’ultimo appuntamento nazionale MCE cui hai partecipato?

Ti capita di collegarti al sito www.mce-fimem.it? Se sì, come lo trovi?

La rivista, i quaderni e in generale le pubblicazioni MCE ti sono utili per il tuo lavoro?

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DIREZIONE DIDATTICA TRENTO 2