Assicurare il confronto sistematico con le altre componenti del
sistema scolastico all’interno di questo organismo e attivare
strumenti funzionali ad un più adeguato flusso di informazioni
verso le famiglie in ordine alle decisioni, agli avvenimenti e
alle iniziative assunte in campo provinciale;
Concorrere attivamente al coinvolgimento delle famiglie in tutti
i processi decisionali di rilevanza educativa assunti a livello
provinciale e che interessano sia le scuole di ogni ordine e
grado sia la formazione professionale;
Perseguire, d’intesa con tutti coloro che condividono l’esigenza
di migliorare la qualità del sistema, un’effettiva parità di
accesso delle famiglie alle scuole statali e paritarie della
provincia di Trento in vista dell’attuazione sia della
libertà di scelta sia del pluralismo dell’offerta educativa;
Contribuire alla definizione dell’organizzazione della vita
scolastica (formazione delle classi, orari, calendario), in modo
che tenga conto delle esigenze delle famiglie e del progetto d’istituto,
garantendo la necessaria continuità didattica anche nelle zone
periferiche;
Promuovere l’associazionismo dei genitori all’interno delle
scuole per sostenerne la responsabilità educativa attraverso
iniziative di formazione, rendendo così possibile la
partecipazione sostanziale dei genitori alla vita di ogni
istituto e quindi l’effettiva attuazione del principio di
sussidiarietà;
Porre in essere presupposti favorevoli al passaggio da una
scuola "della burocrazia" ad una scuola "della
società civile, all’interno della quale i genitori e le
famiglie non si sentano sopportati ma stimati, coinvolti
e valorizzati quali co-protagonisti e corresponsabili
dei processi educativi e di apprendimento;
Orientare la sperimentazione della riforma della scuola avviata
quest’anno in Trentino verso obiettivi programmatici coerenti
con le esigenze di crescita umana, culturale e scientifica dei
propri figli, coniugando la cultura umanistica e tecnica dell’Europa
con i valori più profondamente legati alle nostre realtà
territoriali;
Sostenere il principio della sussidiarietà anche ai fini di un
corretto rapporto domanda-offerta di istruzione e formazione
professionale e quindi di un’adeguata distribuzione degli
istituti sul territorio, affinché sia la scuola ad andare
incontro all’alunno/studente, alle famiglie e alle comunità
locali e non viceversa.