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Il torrione, inglobato nel resto del palazzo, secondo me, dà una nota di movimento armonizzandosi con la facciata piuttosto lineare.
Nella Camera terrena del torrione feci raffigurare personaggi ed episodi
della storia romana, dai quali i miei contemporanei avrebbero potuto
trarre insegnamenti morali ed esempi di coraggio.
Nel 1531 ne modificai il piano superiore, la cui muratura era traforata
da una loggia che feci chiudere. Al centro aprii una bifora che dà una
nota di eleganza a questo massiccio torrione. Sotto la bifora c'è un affresco che rappresenta il mio stemma con l'aquila di Trento. |