|
Avevo arredato la Sala Grande con sfarzo!
Leggete che ammirata descrizione ne fece il Mattioli. Nel fregio i dipinti raffigurano dei putti che giocano con le lettere del mio nome, con l'aquila di Trento, con i leoni del mio stemma e con le mie imprese. Volevo far capire a tutti la mia grandezza: io ero il signore del palazzo e del Principato!
|