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All'interno, sopra la porta, feci dipingere dal Romanino il mio ritratto che mi immortala in un momento di lavoro: mentre sono intento a dettare una lettera al mio segretario. Sulla parete di fronte, in una lunetta, gli commissionai i ritratti di Carlo V e di suo fratello Ferdinando I impegnati in una vivace conversazione. Voi, ragazzi, capite che con quelle pitture volevo far risaltare la mia importanza e la devota fedeltà che nutrivo verso gli Asburgo. Ero particolarmente felice anche per l’Ausloden che sporge dalla Camera delle Udienze, tutto sommato gradevole alla vista dall'esterno, ma apprezzato soprattutto per la piacevole vista che si godeva dall'interno. |