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Poiché i tessuti antichi sono molto delicati e sensibili alle variazioni microclimatiche e alla luce, dal 1995 gli arazzi vengono conservati ed esposti in una sala provvista di controllo del microclima e appositamente oscurata. La luce viene accesa, tramite un rilevatore, solo in presenza dei visitatori.
La soluzione adottata per illuminare gli arazzi è stata elaborata in collaborazione con l’Istituto Centrale di Restauro di Roma e costituisce una proposta innovativa che si basa sul principio del trasporto della luce. Gli apparecchi scelti sono chiamati “a guide di luce”. |